“Specchio”, di Salvatore Quasimodo

La poesia “Specchio” è prima di tutto un omaggio alla Primavera, stagione della rinascita, del rifiorire della vita e della natura.
Il poeta descrive tale rinascita attraverso l’immagine di un tronco apparentemente sulla via del declino, della morte. Invece, dalla corteccia, ecco nascere nuova vita, nuovo verde da ammirare.

Ma c’è anche l’acqua venuta dal cielo, ora contenuta nei fossi, a mostrare proprio parti di cielo. Tutto per il poeta ha qualcosa di miracoloso, di meraviglioso. Tali meraviglie della natura e in particolare l’immagine del tronco da cui nasce nuova vita, sono anche una rappresentazione dello stato d’animo del poeta. Insieme alla natura, l’animo rifiorisce, ritorna a vivere e sperare.

(da
https://www.isoladellapoesia.com/poesie_famose/84-poesia-quasimodo-specchio.php )

Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.
E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.

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