Discobolo d’oro

Relazione in occasione della consegna del Discobolo d’Oro al merito

(riconoscimento nazionale che il Centro Sportivo Italiano

assegna a determinate Società sportive affiliate)

 

Fondazione e origini

L’Unione Sportiva Urania fu fondata nel 1970 contemporaneamente alla costituzione della nuova Parrocchia Beata Vergine di Caravaggio in Cremona, che accolse nella propria giurisdizione parte della popolazione già appartenente alle Parrocchie limitrofe di S.Sebastiano e S.Sigismondo.

Un gruppo di giovani, incoraggiati dal Parroco Don Elio Testa, iniziò l’attività sportiva negli impianti parrocchiali che stavano nascendo.

Tra le prime discipline praticate ci furono l’atletica leggera, il calcio, il pattinaggio, la pallacanestro, la pallavolo ed il tennis-tavolo.

La denominazione “Urania” (Musa dell’astronomia) ha voluto ricordare il nome della corvetta della Marina Italiana sulla quale navigò Alberto Albertini, primo animatore sportivo. Anche i colori sociali rosso, giallo e bianco richiamano i colori della Marina Italiana.

Ben presto l’U.S. Urania potè contare sulla guida sicura ed instancabile di Eugenio Bergonzi, purtroppo scomparso il 24/10/1999, discobolo d’oro per i Soci alla memoria nel 2000, ancora oggi modello e riferimento per gli animatori sportivi e i responsabili della Società.

Tra gli atleti tesserati delle varie squadre si misero in evidenza parecchi ragazzi e giovani che successivamente svolsero attività professionistica soprattutto nelle squadre del settore giovanile dell’Unione Sportiva Cremonese.

 

Statuto e rapporto con la Parrocchia

Nel 1973, venne redatto il primo Statuto, il cui contenuto fu approvato dall’Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi il 1 giugno 1974.

Nel 1992, in considerazione della grande diffusione e della crescente importanza dello sport nella nostra società, in particolare nel mondo giovanile, consapevoli che tutti coloro che operano in tale ambito devono avere particolare attenzione sia alla promozione delle potenzialità di questo strumento educativo, sia al controllo dei pericoli dovuti ad un’esasperata applicazione, i componenti il Consiglio Direttivo proposero la revisione dello Statuto. Il nuovo Statuto, approvato dall’Assemblea dei Soci all’unanimità nella seduta del 21 novembre 1992, fece riferimento agli orientamenti pastorali proposti dal Vescovo Mons. Enrico Assi nel documento “Oratorio: comunità di fede e di vita cristiana” (1986) che tracciava il Progetto Educativo dell’Oratorio e nel quale si collocavano le specifiche applicazioni contenute in “Oratorio e attività sportiva” (1991).

Lo Statuto, in conformità alle profonde motivazioni dei suoi primi responsabili e dello stretto rapporto con la Parrocchia, di cui la Società sportiva è sempre stata espressione dalla sua nascita, sottolinea l’importanza del ruolo dell’animatore sportivo, sia esso allenatore o dirigente, come colui che “lavora in unità d’intenti con gli altri educatori dell’Oratorio”. All’art. 1 si sancisce che “la Società Sportiva assume per sé le scelte pastorali della parrocchia e il progetto educativo dell’Oratorio, si impegna, attraverso il proprio metodo specifico, a perseguire il raggiungimento delle finalità dell’Oratorio stesso: educare e formare cristiani consapevoli e cittadini partecipi della vicenda umana”.

Nell’Assemblea dei Soci del 13 maggio 2006, in seguito alla richiesta da parte del Comitato C.S.I. di Cremona di ridefinire la Società sportiva in Associazione Sportiva Dilettantistica, è stato approvato all’unanimità l’aggiornamento dello Statuto.

 

Attività

Nel suo primo decennio di vita e fino alla metà degli anni ottanta, oltre alle prime discipline sportive sopra citate, l’U.S. Urania organizzava e praticava, grazie ad alcuni soci esperti, l’attività di sci invernale e la scherma.

Il numero dei partecipanti alle varie attività cresceva di anno in anno, tanto che i responsabili e il Parroco dovettero affrettarsi alla predisposizione di alcune idonee aree sportive. Nacquero così la pista in battuto di cemento attrezzata per il pattinaggio, il basket e la pallavolo. Presto si definirono i due campi di calcio ed una striscia di terreno, lungo la cinta di via Ca’ del Ferro, fu destinata alla pista di atletica, prima in erba e successivamente in terra rossa.

In attesa di poter costruire gli spogliatoi al servizio delle varie attività, alcuni fondatori si inventarono di collocare nell’area sportiva parrocchiale una carrozza passeggeri dismessa dalle Ferrovie dello Stato, dotandola dei necessari servizi.

Negli anni ottanta, attraverso l’iscrizione di un Centro Olimpia, per la prima volta istituito e promosso dal CSI cremonese, la Società, grazie alla competenza ed all’assiduità del prof. Vanni Bernardi, svolse l’attività ludico-motoria per i bambini delle scuole elementari del quartiere in cui ha sede.

Particolare rilievo ha avuto l’attività di pattinaggio per i bambini delle elementari ed i ragazzi delle medie dal 1970 alla fine degli anni novanta. Svolta dapprima come attività ludica, iniziata e coordinata per anni con passione e attenzione paterna dal maestro Abbondati, attraverso l’evoluzione da pattinaggio a rotelle tradizionali, a corsa su pista, a velocità in linea, divenne negli ultimi anni una vera e propria scuola agonistica mediante la partecipazione a gare regionali e nazionali organizzate dalla Federazione (FIHP).

Agli inizi degli anni novanta l’Urania ha partecipato per alcuni anni al torneo provinciale CSI di tennis.

Da sempre con squadre di calcio maschili e qualche volta con squadre di pallavolo femminili, per età compresa fra gli ultimi anni delle elementari e la terza media (9-14), ha partecipato all’attività Polisportiva CSI e alle relative Feste CSI provinciali dedicate a diverse discipline sportive.

Nei decenni ha partecipato più volte alle Feste Regionali CSI, in particolare con squadre del Torneo Polisportivo.

Attualmente è iscritta ai campionati provinciali di calcio a 11 categoria Open e di pallavolo categoria Allieve. Negli ultimi anni gestisce anche corsi di ginnastica dolce e step, in ambito parrocchiale, per diverse età.

 

 

La passione educativa e l’insegnamento di alcune discipline sportive di squadra hanno caratterizzato l’Urania come una “palestra di vita”, soprattutto in ambito parrocchiale, per ormai più di quarant’anni.

La Società, principalmente per la grande frammentazione dell’attività sportiva sul territorio e la scarsa disponibilità di atleti e allenatori, oltre che per difficoltà economiche e di emergenza educativa, sta attraversando una fase critica della sua storia. Oggi assumono particolare significato la riflessione e lo studio di “nuove idee”, finalizzati alla lettura della realtà del territorio in cui si trova la Società, alla comprensione dei nuovi scenari del mondo familiare e giovanile che la circondano ed al ruolo che può svolgere come agenzia sportiva.

E’ cosciente che le nuove sfide che l’attendono, per poter continuare ad essere un servizio prezioso grazie alle risorse maturate in decenni di esperienza e impegno sportivo, non possono prescindere dalla “relazione educativa” e dalla “collaborazione attiva” con altre Società presenti sul territorio.

 

Permettetemi di ricordare e di ringraziare indistintamente e pubblicamente tutte le persone, i sacerdoti, i responsabili, i collaboratori, i dirigenti e gli allenatori, i soci e i volontari (oggi sono presenti alcuni Consiglieri) che con la loro dedizione, preparazione, passione, sensibilità e amicizia hanno costruito e percorso, da uomini e da cristiani, la storia dell’Urania.

Ringrazio di cuore il CSI cremonese che ha pensato e deciso di consegnarci oggi questo importante e prezioso riconoscimento, in particolare ringrazio Daniele, l’attuale Presidente, permettetemi un abbraccio a Davide, Martarosa, Cecilia, Anna, Umberto e ad altri amici del nostro CSI che ci sono stati vicini e ci hanno sostenuto anche nei momenti più difficili della nostra storia societaria.

 

La storia, le vicende e, non di rado, anche gli errori della Società sportiva a cui dedichiamo parte del nostro tempo, ci hanno insegnato parecchie cose che possiamo mettere in campo, anche per il futuro.

Sia pure con il nostro bagaglio di povertà, parlando a nome della Società, dei suoi Responsabili e Collaboratori, mi sento di dire che siamo sempre pronti a correre, a conquistare la vittoria, quella vittoria che supera il trofeo e punta dritta al cuore dell’uomo, al suo desiderio di incontro con l’altro e di ricerca di un posto nel mondo, coscienti che per essere veri testimoni non possiamo mai disgiungere la nostra “fatica” dalla nostra “passione”, le nostre “parole” dalle nostre “azioni”.

Cremona, sabato 10 marzo 2012

 

IL PRESIDENTE

  Paolo Bartoli

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